28 Lug Giro in MTB nella Val Cimoliana Rifugio Pordenone
L’itinerario in Mountain Bike della Val Cimoliana comincia da Cimolais partendo da uno dei primi parcheggi che troviamo poco dopo aver imboccato la strada indicata dalla segnaletica. Oppure pagando un modesto ticket passare il casello e parcheggiare negli appositi spazi.
Il percorso in MTB si svolge su strada asfaltata nella scenario eccezionale della Val Cimoliana per 10 km partendo da quota 650 s.l.m fino ad arrivare
AREA: Dolomiti Friulane
LOCALITA': Cimolais
ARRIVO: Rifugio Pordenone
INTERESSI: Panorami spettacolari
DISTANZA: 10 km
DISLIVELLO: 650 mt.
AREA: Dolomiti Friulane
LOCALITA': Cimolais
ARRIVO: Rifugio Pordenone
INTERESSI: Panorami spettacolari
DISTANZA: 10 km
DISLIVELLO: 650 mt.
AREA: Dolomiti Friulane
LOCALITA': Cimolais
ARRIVO: Rifugio Pordenone
INTERESSI: Panorami spettacolari
DISTANZA: 10 km
DISLIVELLO: 650 mt.
AREA: Dolomiti Friulane
ARRIVO: Rifugio Pordenone
INTERESSI: Panorami spettacolari
PARTENZA: Cimolais
DISTANZA: 10 km
DISLIVELLO: 650 mt.
L’itinerario in Mountain Bike della Val Cimoliana comincia da Cimolais partendo da uno dei primi parcheggi che troviamo poco dopo aver imboccato la strada indicata dalla segnaletica. Oppure pagando un modesto ticket passare il casello e parcheggiare negli appositi spazi.
Il percorso in MTB si svolge su strada asfaltata nella scenario eccezionale della Val Cimoliana per 10 km partendo da quota 650 s.l.m fino ad arrivare a quota 1250 s.l.m. Si raggiunge il rifugio Pordenone, costeggiando il torrente Cimoliana tra gole di pareti di roccia e immense aperture potendo ammirare il lato sud di Cima Preti con le sue tipiche pareti granitiche o il lato ovest delle guglie degli Spalti di Toro, (Spàute de Tóro in cadorino).
Il percorso si presenta inizialmente con una pendenza dolce, ma si fa sentire sensibilmente dopo circa 4 chilometri attraversato il ponte Confoz entrando nel cuore della gola. Qui già da un po’ il torrente si fa sentire e l’acqua limpida e pura invita a rinfrescarsi.
Gli appassionati della pesca troveranno un luogo incontaminato e ricco di trote . Gli avvisi della forestale indicano che la pesca è consentita solo con esche artificiali.
Terminata la gola si continua tra il bosco e le aperture permettono di ammirare le montagne delle Dolomiti. Proseguendo il paesaggio si trasforma e la vegetazione d’alta quota composta da mughi e arbusti prevale sul paesaggio. Si possono incontrare mucche pascolare che si avvicinano curiose e un agriturismo dal nome Casera Pian Pagnon che prepara dell’ottimo Fricò tipico piatto friulano, il pastin, la polenta, del vino sincero e grappe fatte da loro con erbe del luogo.
Dall’agriturismo dopo 2,5 chilometri si arriva al rifugio Pordenone, dove troviamo il parcheggio per le auto già affollato per ora di pranzo.
Breve sosta e ancor più breve la decisione di ripercorrere quei 2 chilometri e mezzo per ristorarci all’agriturismo Casera Pian Pagnon. La Signora ci accoglie con fare familiare come conviene all’ospitalità friulana e subito ci propone il frico e il pastin accompagnati dalla polenta arrostita.
Terminiamo con il caffé e un paio di bicchierini di assaggio delle grappe dal sapore dolce non troppo forte per cui possiamo ripartire assolutamente sobri e con l’ottimo sapore di erbe locali..
Il ritorno è rilassante e divertente completa la soddisfazione di aver fatto un giro in un luogo così bello.
lorenzo
Posted at 00:55h, 11 Luglioquesta strada l’ho percorsa 9 anni fa in fuoristrada, era ancora a fondo naturale ed era veramente suggestiva…ci torno ieri in mtb e trovo asfalto, cemento sui guadi, traffico di auto di ogni tipo camper e persino furgoni…che delusione! demonizzano gli amanti del fuoristrada a motore, e poi asfaltano tutto e pretendono un pedaggio, dov’è ora il luogo “incontaminato”? Se prima ci salivano dieci mezzi la domenica ora c’è l’assalto.
Luca
Posted at 11:04h, 06 OttobrePercorso affascinante e suggestivo. Per noi, gente di pianura abituata a pedalare in piano sul greto del Piave, è un pò faticoso ma devo dire che anche mio figlio di 11 anni ce l’ha fatta. Il ritorno è divertentissimo. ATTENZIONE PERO’ c’è più traffico in questa stradina di montagna che nelle strade dei nostri paesi. Non ci sono parole per commentare il comportamento arrogante e strafottente degli automobilisti che frequentano la zona: Fate Attenzione.
martino
Posted at 19:20h, 06 OttobreCiao Luca,
è un vero peccato che si incontrino situazioni di maleducazione e poca tolleranza. Ma la soddisfazione che tuo figlio ora ti accompagni in queste giornate è più grande di questi sgradevoli incontri… Buon prossimo giro.
Marco
Posted at 08:49h, 13 AgostoSpalti di THOR ?
Spalti di TORO, a quanto ne so, ché il nordico dio martelluto difficilmente è passato da quelle parti.
martino
Posted at 20:24h, 13 Agosto… giusto. Ho corretto l’errore, grazie Marco per la segnalazione. Se ci fosse altro anche qualche notizia che arricchisca quelle che io ho “modestamente” messo sarà un piacere pubblicarle.
Ciao
Andrea
Posted at 08:24h, 05 AgostoSul torrente cimoliana non ci sono varie specie ittiche… Ma solo trote e la pesca è consentita solo con esca artificiale e non viceversa.
martino
Posted at 10:25h, 06 Agostoti ringraziamo della segnalazione, abbiamo già provveduto a correggere le informazioni.
Se ci fosse altro che desideri segnalare saremo lieti di pubblicarlo.
Martino 2 Ruote Libere