05 Mag Cortina d’Ampezzo–Dobbiaco in MTB: la ciclabile sull’ex ferrovia delle Dolomiti
Ciclabile ex ferrovia delle Dolomiti · Cortina d'Ampezzo → Dobbiaco · traccia GPS reale, quote SRTM stimate
Distanza (sola andata)
29,3km
Dislivello positivo
≈320m
Tempo stimato
2–2,5ore
Quota partenza → arrivo
1.228→ 1.210 m
Mappa del percorso
Tracciato reale (traccia GPS) sull'ex sedime della ferrovia delle Dolomiti · quota massima al Passo Cimabanche, 1.533 m · trascina e zooma per esplorare.
Profilo altimetrico
Quota (m) lungo la distanza percorsa (km) · da modello altimetrico SRTM 90m campionato sulla traccia reale · passa il mouse per i dettagli
Il giro in mountain bike da Cortina d’Ampezzo (1.211 m s.l.m.) a Dobbiaco (1.256 m s.l.m.) segue per intero l’ex sedime della Ferrovia delle Dolomiti, superando il valico di Cimabanche (1.529 m s.l.m.) tra le Dolomiti Ampezzane e la Val Pusteria. Sono circa 30 km complessivi, interamente su fondo sterrato dopo i primi chilometri: i primi 15 km salgono con 318 metri di dislivello e una pendenza tra il 3% e il 3,5% fino a Cimabanche, il punto più alto del percorso; gli altri 15 km ridiscendono con pendenza analoga fino a Dobbiaco, passando per il Lago di Landro e il Lago di Dobbiaco.
La partenza da Cortina d’Ampezzo
La partenza si prende dal parcheggio della stazione dei pullman a Cortina d’Ampezzo, dove la segnaletica orizzontale indica subito il tracciato della pista. In alternativa, superata Cortina lungo la statale che porta a Fiames, si trovano numerose piazzole collegate alla ciclabile dove parcheggiare. I primi 3 km sono asfaltati, poi inizia lo sterrato.
Da Fiames al valico di Cimabanche
Si raggiunge Fiames, nella valle del fiume Boite, all’interno del Parco Regionale delle Dolomiti Ampezzane, e si sale costeggiando le pendici del Monte Pomagagnon su un fondo di ghiaino fine e ben compatto, che si pedala senza fatica. Dopo Fiames, in località Podestagno, si passa il Ponte Felizon, su un dirupo suggestivo, da dove inizia la Val Felizon, che si risale per proseguire verso Cimabanche: in questo tratto, battuto d’inverno per lo sci nordico, è facile trovare neve residua ancora a maggio.
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Cimabanche: il punto più alto del percorso
Cimabanche (1.529 m s.l.m.) è il punto più alto del giro, e qui ci si potrebbe fermare per rifocillarsi — anche se la baita non è un granché come qualità e, purtroppo, è piuttosto cara. Meglio proseguire con le MTB per 6 km fino al Lago di Landro, luogo ameno con ottimi ristori dove fare sosta.
Dal Lago di Landro al Lago di Dobbiaco
Dal Lago di Landro, proseguendo ancora per 8,5 km, si arriva al Lago di Dobbiaco. In questo tratto il fondo si fa più ghiaioso e alcuni saliscendi lo rendono impegnativo: sono necessarie buone mountain bike con pneumatici robusti.
L’arrivo al Lago di Dobbiaco
Il Lago di Dobbiaco (in tedesco Toblacher See) è una bellissima località turistica, che fa venire voglia di passarci una vacanza: attorno alle sue rive si snoda un percorso naturalistico. Se l’orario lo consente, da qui si può proseguire fino al centro del paese di Dobbiaco.
Il ritorno verso Cortina d’Ampezzo
Per il ritorno, chi non prosegue fino al centro di Dobbiaco può affrontare subito la via del rientro fino a Cimabanche, per poi godersi la discesa verso Cortina d’Ampezzo, con la stessa pendenza dell’andata che si attenua avvicinandosi al paese.
Informazioni utili sul giro Cortina d’Ampezzo–Dobbiaco
– Lunghezza: 30 km (Cortina d’Ampezzo → Dobbiaco, sola andata)
– Dislivello: circa 318 m in salita fino a Cimabanche (1.211 → 1.529 m s.l.m.), poi in discesa fino a Dobbiaco (1.256 m s.l.m.)
– Pendenza media: tra il 3% e il 3,5%, sia in salita che in discesa
– Difficoltà: medio-facile, adatta anche a famiglie, ma richiede MTB con pneumatici robusti negli ultimi chilometri
– Fondo: asfalto nei primi 3 km, poi sterrato/ghiaia per il resto del percorso
– Servizi: baita a Cimabanche (punto più alto), ristori al Lago di Landro, area turistica al Lago di Dobbiaco
– Attenzione: neve residua a maggio nel tratto della Val Felizon, saliscendi tecnici tra Lago di Landro e Lago di Dobbiaco
– Collegamenti: prosegue la Lunga Via delle Dolomiti, che da Longarone sale a Calalzo e Cortina d’Ampezzo
Andrea
Posted at 15:05h, 22 MaggioGrazie Martino sei stato molto gentile. Mi hai dato degli utili consigli. Ti farò sapere come è andata 😉
martino
Posted at 17:57h, 22 MaggioOk e se vuoi raccontare questo giro documentandolo con foto e descrizione possiamo farlo pubblica su questo blog.
Ciao e buon viaggio
Andrea
Posted at 15:03h, 21 MaggioSalve a tutti. Ho in programma di percorrere la ciclabile da Calalzo a Dobbiaco. In parte l’ho gia percorsa ed è spettacolare. Uno dei punti che mi mancano da percorrere però è da Cortina a Cimabanche. Qualcuno mi sa dire quanto tempo si impiega in bicicletta mediamente? In nessun sito internet viene citato questo particolare. Grazie mille a chi risponde.
Andrea
martino
Posted at 16:03h, 21 MaggioSalve Andrea,
Il tempo per percorrerlo è molto soggettivo, dipende dalla preparazione di ognuno. Il tratto da Cortina a Cimabanche è lungo 15 km con un dislivello di 250 mt. Se si pedala ad una velocità media di 7,5 km/h e si fa mezzora di pausa occorreranno 2 ore e mezza.
Ciao Martino
Andrea
Posted at 21:18h, 21 MaggioTi ringrazio per la risposta. In alcuni siti ho trovato che il tempo di percorrenza da Calalzo a Cimabanche è di circa 3 ore e 45 minuti. Sinceramente mi sembra troppo poco. Nel percorso che sto programmando inizialmente volevo fare da Calalzo a Dobbiaco in 1 giorno, ma considerato che non sono un ciclista allenato ma voglio salire con calma e con le mie pause, anche per godermi i panorami, forse è meglio se faccio tappa a Cortina e riparto il giorno successivo salendo così a Cimabanche, scendendo a Dobbiaco per spostarmi poi o verso Lienz (che è tutta discesa) o verso Brunico. Vorrei pernottare li e il terzo giorno fare ritorno con il treno a Dobbiaco
per poi salire in bici a Cimabanche e ridiscendere a Calalzo. Secondo te si può fare una cosa del genere? Ripeto che non sono un ciclista allenato ma un gran camminatore in montagna e i km non mi spaventano.
martino
Posted at 22:24h, 21 MaggioSecondo me hai scelto il ritmo giusto per goderti tre giorni di vacanze in bici e goderti i luoghi, soprattutto del Cadore e dell’Ampezzano, secondo me i più affascinanti dell’itinerario. Importante è anche la scelta del periodo, se è in alta stagione (luglio – agosto) troverai traffico intenso sulla ciclabile tra Cortina e le località del Tirolo. La Dobbiaco Lienz nel fine settimana è un ingorgo e gli incidenti sono frequenti.
Andrea
Posted at 22:32h, 21 MaggioDici che conviene fare sosta a Cortina? O si riesce ad arrivare a Dobbiaco in un solo giorno?
Penso di andarci a metà giugno, durante la settimana per non trovare caos.
Altra domanda (se hai già provato i tracciati): “Giunti a Dobbiaco, è più bello proseguire per Lienz, o percorrere la ciclabile della val Pusteria e arrivare a Brunico e oltre?
martino
Posted at 09:52h, 22 MaggioCalalzo – Cortina sono una trentina di chilometri, se arrivi a Cortina alle 14.00 hai altri 30 chilometri. Metti che hai pedalato per 4 ore e mezza ti aspettano altri 15 km in salita fino a Cimabanche e ancora 15 in discesa per arrivare a Dobbiaco. E’ fattibile ma a scapito delle rilassanti soste che potresti fare nel Cadore e il giorno dopo fino a Dobbiaco immerso nella natura. Metà giugno è un ottimo periodo meglio ancora se durante la settimana.
Conosco bene il percorso da Calalzo sino a Lienz (ti rimando all’articolo sulla Dobbiaco -Lienz http://www.dueruotelibere.it/dobbiaco-lienz-pista-ciclabile-della-drava/) mentre la parte verso Brunico non l’ho ancora fatta per cui non posso darti un parere. Immagino sia bello e attrezzato come il tratto per Lienz.
Francesca
Posted at 12:32h, 19 GiugnoCiao Martino,
stavo cercando anche io delle info su questa ciclabile.Io partirei da Calalzo per arrivare fino a Bolzano in una giornata.
Ho una bici da corsa e sono abbastanza allenata ma non ho trovo nei vari siti quanto sterrato c’è e se è percorribile anche con la mia bici, quanto dislivello c’è effettivi da Calalzo a Dobbiacco facendo la ciclabile e quanto tempo ci si impiega soprattutto.Vorrei capire se secondo te è fattibile partendo a 12.00, non ho trovato un treno che arrivi prima.
Grazie Francesa
martino
Posted at 18:04h, 19 GiugnoCiao Francesca,
il tracciato fino a San Vito di Cadore (6 km prima di Cortina) è asfaltato, poi va a tratti per cui occorre prendere la strada statale. Da Cortina a Dobbiaco è solo sterrato per cui devi per forza fare la statale.
Il tempo di percorrenza dipende sempre da che velocità media tieni, considera che sulle ciclabili non puoi andare veloce come sulle altre strade, su queste trovi gruppi, bambini e anche persone che non hanno dimestichezza con le due ruote.
Da Calalzo a Dobbiaco sono 65 km, una media di 20 km/h ti permette di arrivare in 3,5 ore circa senza pause… Il dislivello da Calalzo a Cimabanche (punto più alto) è di 700 metri poi scendi per 250 mt slm per 15 km.
Da Dobbiaco a Bolzano sono un centinaio di chilometri per cui la cosa secondo me è fattibile ma al limite e se volessi godere della fantastica pedalata farei una tappa per dormire ed avere più tempo per godermi i luoghi e paesaggi.
Per avere informazioni topografiche consiglio le care e preziose mappe della Tabacco o anche Google Maps con impostazione “rilievo” http://goo.gl/maps/spzER
Martino
adriano
Posted at 12:30h, 23 MaggioDa Cortina a Cimabanche, che è in salita ci vuole circa 1 ora. Consiglio, arrivati a Cimabanche di uscire dalla ciclabile e scendere sulla statale direzione Dobbiaco. Dopo circa 10 minuti , prima di Carbonin sulla sinistra c’è una fontana . Da li inizia la mulattiera che porta in circa 1 ora e mezza a Prato Piazza, un posto incantevole dove hanno girato molte scene della fiction con Terence Hill Ad un passo dal cielo.
Andrea
Posted at 23:27h, 01 GiugnoGrazie per lo spunto. Ma con le bici da Carbonin a Prato Piazza non è impegnativa? In teoria mi aspetta di nuovo tutta salita.
E una volta arrivato a Prato Piazza come posso proseguire? E’ possibile eventualmente raggiungere Brunico? Se si in quanto tempo?
martino
Posted at 19:11h, 04 GiugnoCiao Andrea,
mi spiace ma non conosco i percorsi per Prato Piazza.
mauro
Posted at 19:42h, 05 Gennaioil percorso è molto bello.concordo con l’articolo di non fare sosta al rifugio cimabanche per mangiare, vera fregatura!