29 Lug Ciclabile Calalzo Cortina – Lunga Via delle Dolomiti in bici
Ciclabile Calalzo → Cortina · ex ferrovia delle Dolomiti · quote stimate
Distanza (sola andata)
37,2km
Dislivello positivo
≈526m
Tempo stimato
3–3,5ore
Quota partenza → arrivo
806→ 1.211 m
Profilo altimetrico (stimato)
Calalzo (806 m) → Cortina (1211 m) · 37,2 km · quote note dei centri abitati, interpolate — non da rilievo GPS
La ciclabile Calalzo–Cortina è uno dei tratti più belli e frequentati della Lunga Via delle Dolomiti, il percorso cicloturistico di 37 km che collega Calalzo di Cadore a Cortina d’Ampezzo seguendo il vecchio sedime ferroviario delle Dolomiti. Con una pendenza costante di circa il 2,5%, è un itinerario adatto a tutti — famiglie, bambini e ciclisti alle prime armi compresi — e viene percorso ogni anno da migliaia di cicloturisti grazie anche al servizio navetta per il trasporto delle biciclette lungo il tracciato. Negli ultimi anni l’offerta ricettiva della zona si è ampliata notevolmente: lungo l’itinerario si trovano bed & breakfast, garnì e hotel, oltre a bar, ristoranti, pizzerie e altri punti di ristoro per chi sceglie una vacanza in bicicletta tra Cadore e Ampezzano.
La partenza da Calalzo di Cadore
Il percorso parte dalla stazione di Calalzo di Cadore, da cui si sale verso il paese. Per chi cerca una sistemazione comoda proprio all’inizio della pista, all’Ostello delle Dolomiti si trova un buon punto d’appoggio. Poco dopo la ciclabile costeggia il lago di Calalzo per circa 5 km, fino a raggiungere Tai di Cadore, frazione di Pieve di Cadore.
Verso San Vito di Cadore, tra il Monte Antelao e Borca di Cadore
Da Tai di Cadore la ciclabile prosegue in leggera salita per circa 20 km fino alla località turistica di San Vito di Cadore (1.008 m s.l.m.), lambendo le pendici del Monte Antelao e attraversando i paesi di Venas di Cadore e Borca di Cadore. Venas rappresenta un buon punto di partenza per chi vuole visitare il Museo delle Nuvole sul Monte Rite, che ospita anche il Messner Mountain Museum Dolomites. Borca di Cadore è invece una nota località turistica, sede di alcune strutture alberghiere e del particolare villaggio Corte di Cadore, progettato dall’architetto Edoardo Gellner.
L’attraversamento di San Vito di Cadore
Proseguendo verso Cortina d’Ampezzo si arriva a San Vito di Cadore, che va attraversata con attenzione: è un tratto molto frequentato da passeggini e da bambini alle prime pedalate. La ciclabile è un percorso condiviso, ed è buona norma — oltre che obbligo secondo il Codice della Strada — dare sempre la precedenza ai pedoni e rispettare la segnaletica dedicata.
Gli ultimi 12 km: da San Vito a Cortina d’Ampezzo
Da San Vito di Cadore mancano circa 12 km all’arrivo a Cortina d’Ampezzo. Il percorso segue il tracciato dell’antica Via Regia, dato che il sedime del Trenino delle Dolomiti in questo tratto ha lasciato spazio alla Strada Statale. Attraversando i boschi di larice si raggiunge in pochi minuti Zuel, dove non è raro avvistare, soprattutto al tramonto, i caprioli che pascolano tra i prati e le case. A Zuel si costeggia il celebre trampolino olimpionico per il salto con gli sci, vera e propria porta d’ingresso a Cortina d’Ampezzo. Superato il paese, la ciclabile si snoda tra le tipiche case ampezzane e le eleganti ville in stile alpino che caratterizzano l’ultimo tratto verso il centro.
L’arrivo a Cortina d’Ampezzo
Lungo tutto il percorso, e in particolare negli attraversamenti stradali che tagliano la ciclabile, è importante prestare attenzione alla segnaletica e alle precedenze. Dopo 37 km da Calalzo, Cortina d’Ampezzo si presenta come un traguardo più che meritato: la bellezza della località e la sua vita mondana, che l’hanno resa un vero e proprio palcoscenico internazionale delle Alpi, le fanno guadagnare a pieno titolo il titolo di Perla delle Dolomiti. A Cortina, la ciclabile Calalzo–Cortina si ricongiunge con l’altrettanto celebre ciclabile Dobbiaco–Lienz, nota anche come Ciclabile della Drava, che mette in comunicazione l’Ampezzano con l’Austria.
Il ritorno lungo la Lunga Via delle Dolomiti
Il rientro verso Calalzo non deve preoccupare: il percorso è quasi interamente in discesa. Nel pomeriggio, però, dalla valle del Cadore può salire un vento piuttosto deciso, che obbliga a pedalare anche nei tratti in discesa per mantenere il ritmo. Per questo è sempre consigliabile portare con sé un capo aggiuntivo, anche nei mesi estivi.
*Buona pedalata!*
Informazioni utili sulla ciclabile Calalzo–Cortina
– Lunghezza: 37 km (Calalzo di Cadore → Cortina d’Ampezzo)
– Pendenza media: circa 2,5%, costante e senza tratti impegnativi
– Difficoltà: facile, adatta a famiglie e ciclisti di ogni livello
– Fondo: ex sedime ferroviario, prevalentemente asfaltato
– Servizi: navetta per il trasporto bici, punti di ristoro e alloggi lungo tutto il percorso
– Collegamenti: prosegue verso l’Austria con la ciclabile Dobbiaco–Lienz (Ciclabile della Drava)
Dal Trenino delle Dolomiti alla ciclabile: un po’ di storia
Fino al 1964 su questo tracciato correva il Trenino delle Dolomiti, che collegava Calalzo di Cadore a Dobbiaco. Dismessa la linea ferroviaria, il sedime è stato recuperato e nel 2003 è stato inaugurato l’attuale itinerario ciclabile, oggi considerato uno dei più belli d’Europa per paesaggio e facilità di percorrenza.
Marta
Posted at 13:11h, 26 AprileBel report grazie e complimenti
martino
Posted at 00:05h, 14 MaggioUn itinerario adatto a tutti